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La cerimonia del tè
1999 - specchi, te verde, porcellana

Nel cuore del parco romantico sorge la palazzina del tè, capriccio architettonico nato insieme al progetto verde di Giovanni Gambini. Karavan vi ha realizzato un progetto permanente nell'occasione delle sue quattro esposizioni tenute dallo SMAC (Sistema metropolitano dell'arte contemporanea, promosso dalla Regione Toscano) nel 1999. La cerimonia del tè coniuga l'antica funzione del palazzo con il rito di profonda spiritualità della tradizione giapponese. All'interno della stanza al primo piano una superficie specchiante, leggermente rialzata, funge da tavolo per la cerimonia. Gli specchi raddoppiano l'immagine della stanza e la sua decorazione dipinta, creando così l'ambiguità di una superficie che diventa profondità. Un grande cono di tè verde si erge al centro del "tavolo" mentre ai bordi sono posti sette piccole ciotole a sette lati in porcellana bianchissima. In corrispondenza di ogni ciotola è posto per terra un "cuscino" dello stesso materiale che ripete anch'esso la forma della stanza. L'installazione è visibile solo dall'esterno, attraverso una grande porta-finestra sul balcone. Dall'altra parte del vetro una fila di sette paia di sandali giapponesi in porcellana sembrano indicare che i celebranti siano già entrati nello spazio sacro, forse già dematerializzati attraverso il rito.

Dani Karavan

Dani Karavan è nato nel 1930 a Tel Aviv, vive e lavora tra Parigi e Tel Aviv.

Tra le sue numerose mostre personali più recenti ricordiamo la mostra itinerante in sette musei giapponesi: Museo d'arte moderna di Kamakura, Museo Ohara di Kurashiki, Museo Miyagi di Sendai, Museo Tsukuba di Ibaraki, Museo civico di Mie, Museo d'arte contemporanea di Sapporo (1994-1995); Museo d'arte israeliana, Ramat Gan, (1997); Museo d'arte di Tel Aviv (1997); quattro progetti per il Sistema Metropolitana d'Arte Contemporanea, Toscana (1999); Istituto d'arte moderna, Valencia (2002); Galera d'art Horizon & Centre Bonastruc Ca Porta, Girona, Spagna (2004);  National Museum of Architecture, Moscow (2002).

Nel 2007-2008 un'importante retrospettiva è partita dal Museo d'arte di Tel Aviv per viaggiare allo Staatliche Museen e il Martin-Gropius-Bau a Berlino, prima di approdare in Giappone al Setagaya Museum of Art, Tokio e il Museo civico di Nagasaki.




Le sue opere ambientali permanenti si trovano in tutto il mondo, qui ricordiamo: Beer Sheva, Israele; Wolfsohn Park, Tel Aviv; Museo Ludwig, Colonia; Cergy Pontoise, Parigi; Parco olimpionico di scultura, Seul; Germanisches Nationalmuseum, Norimberga; Portbou, Spagna; sede UNESCO, Parigi; Nitzana (frontiera tra Israele e Egitto); Goslar, Germania; Città della Scienza, Napoli; Museo d'arte di Tel Aviv; Padiglione emodialisi, Pistoia; Parco della Padula, Carrara. Nell'aprile 2009 ha inaugurato "Tempo", un'opera ambientale situata all'uscita "Calenzano" dell'autostrada italiana A1.

Per ulteriori informazioni: www.danikaravan.com

Pubblicazioni
Te. La cerimonia del tè
2000

testi di A.M. Hammacher, Banana Yoshimoto, Masakazu Izumi Soko
Pistoia, Gli Ori

Lingua: italiano e inglese

 

Eventi

Cerimonia del te
12.06.1999

Nello Spazio Teatro inaugurazione della nuova opera permanente Cerimonia del tè, di Dani Karavan. Durante l'inaugurazione viene realizzato nella storica Casina del Tè, un vero rito del Tè che ricalca i canoni della più rigorosa tradizione giapponese.

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