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Centro spirituale
1995 - marmo, acciaio inox

Questo lavoro nasce in uno spirito del tutto diverso dalle altre opere nel parco. Infatti dopo anni di esperienze e dialogo con gli artisti, era sorto il dubbio che la presenza del committente potesse in qualche modo porre dei condizionamenti ai progetti degli artisti. Così è nata l'idea di verificare se uno spazio esterno potesse essere assunto ad "atelier all'aperto", completamente gestito dall'artista. Così l'area fuori del recinto delle sculture è stata affidata al giovane Frank Briendenbruch che ha realizzato l'installazione unitamente al più maturo A. R. Penck
Tre elementi orizzontali, che ricordano zanne o corni e rappresentano idee metafisiche, circondano un cono che si erge al "centro spirituale" del campo. Quest'ultimo vuole rappresentare la terra e gli elementi fisici. Tutti i componenti sono elementi realizzati in marmo bianco di Carrara con una superficie ruvida dove la struttura cristallina-ritmica è completamente ricoperta di segni, simboli e pittogrammi.
Nel 1998 due ulteriori aggiunte hanno portato a termine il lavoro che fino a quel momento era stato in progress. La prima consiste in una forma in marmo con incise le parole magiche: sator-arepo-tenet-opera-rotas. La seconda addizione è formata dalla piastra circolare in acciaio inox che copre uno dei due pozzi presenti nel luogo. Questo funge da specchio per il cielo, catturando nei suoi riflessi l'origine metaforica degli elementi orizzontali. Essendo anch'essa a forma di cerchio, si lega con le scritte, con la base del cono, con il pozzo e con i componenti orizzontali (le cui forme sono derivate da cerchi incompiuti).

Frank Breidenbruch

Frank Breidenbruch è nato a Wuppertal nel 1963 dove si è formato nella lavorazione della pietra. Ha vissuto un lungo periodo in Italia, vicino a Carrara dove si è perfezionato nelle tecniche del marmo. Ha eseguito commissioni per Allianz Versicherungs AG, Colonia; Stadtsparkasse e Nordpark, Wuppertal. Ha partecipato in numerose mostre collettive e ricordiamo qui alcune sue mostre personali presso la Cappella Wendelin in Weil der Stadt (1998), Power Station, Offenbach am Main (1999), l'Ausstellung Museum Leingarten, Heilbronn (2004).

A.R. Penck

A. R. Penck (nato Ralf Winkler a Dresda nel 1939) divide il suo tempo di vita e lavoro tra l'Irlanda e la Germania fin dal 2004. Le sue mostre personali recenti includono Museo Rufino Tamayo, Città del Messico (1995); Museo civico di arte contemporanea, Hiroshima (1997); Museum Kuppersmuhle Sammlung Grothe, Duisburg (2003); Museum voor Moderne Kunst, Ostende (2003); Arario Beijing, Beijing (2006); Shanghai Zendai Museum of Modern Art, Shanghai (2006); Schirn Kunsthalle, Frankfurt (2008) e in seguito Kunsthalle Kiel e Musée d'art moderne de la Ville de Paris; Staatliches Museum fur Kunst und Design, Nurnberg (2008).
In Italia è stato presente ultimamente in alcune mostre collettive di grande rilievo: Fine Novecento, Palazzo Tiranni Castracane, Cagli (2003); Kunstkollettiva, Galleria Adarte, padenghe sul Garda (2003); Autobiografia di una Galleria, Galleria Giò Marconi, Milano (2004); Il teatro dell'arte, Villa Manin, Codroipo, UD (2005).

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