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Daphne
1987 - legno d'ulivo, bronzo, acciaio corten

Oltre cinque metri d'altezza, l'imponente figura creata dall'artista è messa in diretto rapporto con l'antica ghiacciaia naturale, uno spazio drammatico per la sua ampiezza e profondità. Questo grande vuoto a forma conica sottolinea le energie telluriche di Daphne, vista non più come delicata ninfa ma come forza della natura, quasi un gigante minaccioso e, al tempo stesso, protettivo del luogo. L'artista ha adattato così bene i materiali, non apparentemente amalgamabili tra di loro, che l'assemblage conferisce alla figura la morbidezza propria del tessuto organico. A seconda dell'intensità della luce naturale che riceve, la figura, in alcuni momenti, è vagamente visibile, quasi un miraggio, mentre in altri si mostra con tutto il suo vigore.

Giuseppe Spagnulo

Giuseppe Spagnolo (Grottaglie, 1936 - Milano, 2016)

Tra le sue mostre personali recenti ricordiamo quelle tenute a: Kunsthaus, Zug (1994); Palazzo Reale, Milano (1997); Contemporanea, Milano (1997); Museo internazionale delle ceramiche, Faenza (2001); percorso nella città, Brisighella (2001); Borgo medioevale, Castelbasso, Teramo (2002); Galleria Civica d'arte moderna, Gallerate (2003); Collezione Peggy Guggenheim, Venezia (2005);Galleria il Ponte, Firenze (2006); Furini arte contemporanea, Arezzo e Pietrasanta (2006); XXIV Biennale di Gubbio, Gubbio (2006) dove ha tenuto una personale all'interno del museo; Galleria Brera Uno, Corbetta- Milano (2007);Parco Schuster, Roma (2008); Duomo di Prato (2009); Palazzo Forti, Verona (2014-2015)

Nel 2001 ha vinto il concorso internazionale indetto dal Comune di Milano per un monumento da collocare nella piazza davanti al teatro degli Arcimboldi alla Bicocca.

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