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Excelle
2009 - corten

Prima che i visitatori possano leggere le forme complete nella piccola radura situata nella sezione sudovest del parco, scorgono già il colore rosso del corten attraverso gli alberi. Parzialmente celati da platani e cedri di Libano, i quattro pezzi si sviluppano in verticale e appaiono come misteriosi totemi metafisici messi in scena davanti a una quinta di verdissimo sottobosco.

Nel 2009 l'artista romano è stato invitato a tenere una mostra della sua recente pittura a Casapeppe. La potenziale plastica di alcune immagini dei suoi quadri esposti all'esposizione "Intorno al silenzio" ha suggerito al committente e all'artista di dar vita a un sogno che da molto tempo Tirelli aveva nel cassetto: di rendere queste forme in scultura. Così è nato il progetto delle prime quattro sculture quasi totemiche poste nel parco in una radura scelta dall'artista, non lontano dal Cubo senza cubo di Sol LeWitt.

Marco Tirelli

Marco Tirelli nasce a Roma nel 1956, vive e lavora a Roma. Frequenta l'Accademia di Belle Arti a Roma dove si diploma in scenografia con Toti Scialoja. Sulla scena artistica dalla fine degli anni '70, Marco Tirelli si è subito imposto all'attenzione della critica. E' tra i fondatori del movimento "Nuova Scuola Romana", insieme agli artisti Gianni Dessì, Nunzio, Bruno Ceccobelli e Piero Pizzi Cannella. Tra le sue prime mostre collettive "Italiana.Nuova immagine" a Ravenna (1980) e la presenza alla Biennale di Venezia del 1981. Nel 1984 risale la prima mostra personale presso la Galleria L'Attico di Roma, nella quale presenta dipinti a olio su carta intelata. In queste opere, un medesimo elemento figurativo è ripetuto, accostato o sovrapposto, configurando un'edita tensione verso una concezione spaziale che, riprendendo la tradizione delle avanguardie, la rinnova in sintonia con il clima pittorico contemporaneo. A metà degli anni '80 trasferisce lo studio nei locali dell'ex pastificio Cerere, nel quartiere romano di San Lorenzo, che diventa in breve tempo punto di riferimento per il mondo dell'arte contemporanea.

A partire dalla seconda metà degli anni ‘80 la sua ricerca formale e cromatica tende a una maggiore essenzialità con strutture austere e armoniose, che si rifanno a un'idea di canone classico: la luce diviene rivelatrice di una presenza, di un'apparizione che si esemplifica in forme slegate dalla realtà e dal forte sentore metafisico. Nel 1985 espone alla GAM di Bologna nella collettiva "Anniottanta." Nel 1990 partecipa - con una sala interamente dedicatagli - alla Biennale di Venezia. Nello stesso anno, la Galleria Civica di Modena gli dedica una mostra personale e espone con Sol LeWitt all'American Academy di Roma, oltre a partecipare alla Biennale di Sydney. Nel 1997 vince il Premio Michetti. Nel 2003 la GAM di Bologna gli dedica un'ampia antologica.

Per la Fattoria di Celle, nel 2009, ha creato le sue prime sculture, realizzate in corten e intitolate "Excelle", proprio nel periodo in cui ha tenuto la sua mostra temporanea di pittura "Intorno al visibile" negli spazi di Casapeppe.

Pubblicazioni
Marco Tirelli Excelle Intorno al silenzio
2009

testi di Giuliano Gori, Marco Tirelli, Ludovico Pratesi
Pistoia, Gli Ori

Lingua: italiano e inglese

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