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Commedia pittorica
1982 - acrilico su legno, ferro verniciato

Una piccola camera di forma cubica al terzo piano della villa è trasformata in una gioiosa scatola animata da cartelli e da sagome dipinte e ritagliate, collocate dall'artista sulle pareti come un collage. Un burattino completo di fili e l'arredo fuori misura di un teatrino da pupi sembrano galleggiare allegramente sul muro.
Il lavoro prende spunto da una favola del libro "Il barone rampante" di Italo Calvino, del quale appare un brano trascritto sopra una tavola pittorica appesa nella stanza.
Nel 1989 Spoldi è nuovamente intervenuto nella stanza con l'apporto di un elemento scultoreo. La forma di colore rosso e nero  imita nelle sue esili linee uno storico biciclo. Collocata trasversalmente diventa un filtro quasi trasparente attraverso il quale si legge la performance dei burattini.

Aldo Spoldi

Aldo Spoldi nasce nel 1950 a Crema dove vive e lavora tutt'oggi.
Tra le sue recenti mostre personali ricordiamo Galleria Placentia Arte, Piacenza (1991); Palazzo Gotico di Piacenza, Piacenza (1992): Galleria Forum, Roma (1992); Tivoli (1992); Museo Carrara, Bergamo (1992); Groninger Museum, Olanda (1993); Museo Civico, Crema (1993); Castel S. Pietro Terme (1996); Trevi Flash Art Museum, Umbria (1993); Galleria Excalibur, Stresa (2000); Castello di Aceto, Reggio Emilia (2003), Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea, Palazzolo sull'Oglio, Brescia (2003-2004); C Dream, Genova, (2007).

Tra le sue mostre collettive più recenti ricordiamo qui: Autobiografia di una galleria, Galleria Gio Marconi, Milan (2004); La Scultura italiana del XX secolo, Museo della Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milan (2005); Propilei. Un Colonnato per l'immaginario, Palazzo di San Galgano, Siena (2008).

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