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VINCItore. Tutta la musica del bosco. Qui davanti. Passggio dei segreti.
1982 - carboncino e acrilico su muro, legno, colori a olio

L'opera occupa una grande camera all'ultimo piano della villa e il corridoio lungo e stretto che la fiancheggia. Partendo dal corridoio grandi disegni a carboncino, tutti riferiti agli spiriti del bosco, ricoprono le pareti fino al soffitto. Lo spazio è così stretto da non potersi girare, a ciò si aggiunge un ulteriore senso di disagio generato dai disegni esoterici che sembrano venirti addosso. Giunti in fondo, dal corridoio si passa nel vano più grande dove ci attendono nuovi segni, questa volta di un rosso quasi fosforescente, che occupano buona parte delle pareti. E' così che la musica del bosco viene resa visiva dai simboli astratti che ricordano il volo degli uccelli. La stanza contiene infine due forme enigmatiche: un quadro dove figure umane e segni sono attraversati da un serpente in legno (una sintesi di un'esperienza del parco vissuto dall'artista) e una scultura totemica: due alte tavole di legno appoggiate a formare una "A". Dipinta e scolpita per raffigurare le inquietudini dell'inconscio umano, la scultura è posta davanti alla grande finestra rivolta al sud dove, attraverso la pianura, si trova la direzione di Vinci, richiamata nel titolo. 

Mimmo Paladino

Mimmo Paladino è nato a Paduli (Benevento) nel 1948, oggi vive e lavora tra Paduli e Milano.

Tra le sue antologiche ricordiamo quelle tenute al Forte Belvedere, Firenze (1993); Galleria nazionale delle belle arti, Pechino (1994); Palacio Revillagigedo, Gijon, Spagna (1994); Scuderie del Palazzo Reale-villa Pignatelli Cortes-Piazza Plebiscito, Napoli (1995-1996); Museu de arte moderno, Rio de Janeiro & Museu Pinacoteca, Sao Paulo (1999); Roundhouse, Londra (1999); installzione permanente alla stazione metropolitana Salvatore Rosa, Napoli (2001); Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato (2002-2003); collettiva, Museo di arte contemporanea, Castello di Rivoli, Torino (2003); Reggia di Caserta, Caserta (2004); opere itineranti nei musei civici di Takamatsu, Kuree, Wakayama, Okazaki e Shizuoka, Giappone (2004-2005); Galleria Civica, Modena (2005); Museum der Moderne Salzburg, Salisburgo (2005); Museo Capodimonte, Napoli (2005-2006); presentazione film Quijote alla Biennale del Cinema, Venezia (2006); Ara Pacis, Roma (2007-2008); centro urbano di Orta San Giulio di Novara (2009); Palazzo Reale, Milano (2011); Villa Manin, Codroipo (2013-2014).

Opere permanenti dell'artista sono visibili a Poggibonsi alla Fonte delle fate (1998); al Nasher Sculpture Garden della Collezione Peggy Guggenheim, Venezia (2001); al Parlamento Europeo, Bruxelles (2003); nel convento di San Domenico, Benevento (2004).

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