Indietro ->
senza titolo
1989 - carta, colori, stoffa, legno, bronzo

In una stanza della fattoria sei tende grigie, simili a quelle usate nel rito ortodosso, si aprono su cinque "immagini sacre". Nelle cinque cappelle sono collocati in basso altrettanti cartelli composti da pagine del giornale "Pravda" incollate su pannelli di legno, su ognuna è riportato il nome di uno dei cinque stadi dell'uomo secondo Nietzsche (beast, infant, man, hero, sage).

Ogni nicchia comprende, appoggiata su una mensola di legno, una piccola figura fusa in bronzo, frutto della poetica "assurdista" di Prigov. Queste icone tutte identiche, metà uomini e metà galletti, piangono una lacrima rossa (come Cristo nelle immagini ortodosse) e tengono tra le zampe un uovo in bronzo patinato lucido

Dimitri Prigov

Dimitri Prigov, poeta e artista visiva, è nato nel 1940 a Mosca dov'è morto nel 2007. Dagli anni 70 è considerato tra i più importanti esponenti dell'arte concettuale russa mentre scrive oltre ventimila composizioni poetiche. Ha tenuto numerose mostre personali e collettive in Russia e all'estero prima di formare, unitamente al figlio Andrei e alla nuora Natalia Mali, l'entità creativa del "Prigov Family Group" o PMP. Nel 1994 ha ricevuto il primo premio alla V Biennale della carta a Deuren; l'anno successivo la prima retrospettiva che documentava la sua produzione dal 1975 fino al 1995 ha viaggiato dal  Kunstmuseum Meulenheim an der Ruhr al Museo Ludwig, Budapest e il Musée d'art moderne, St. Etienne (1995).

Nel 2008 a Mosca si è tenuto una mostra commemorativa al Museo per l'arte contemporanea ed una serie di eventi nel suo onore ha costituito la prima edizione del Dimitri Prigov Festival (promosso dall'omonima Fondazione).

Altre mostre includono le collettive tenute al Guelman Gallery, Mosca: The Computer in the Russian Family (1994); Stalinism (1994); Will and Imagination as Peace and Will (1995); Lifeline (1996); nonchè l'installazione per il Tibet russo al padiglione Wewerka, Munster (1996); Ways of Resolving Infinitely Small Increments, XL Gallery, Moscow (1996); Mysterious Witnesses of the Mystery, Galerie Krings-Ernst, Colonia (1997); Flickering Darkness, a solo show at IFA Galerie, Berlino (1998-1999); The Number of Russian Literature, Obscuri Liri Gallery, Mosca (1999); My Wagner, performance-artwork, Dom Cultural Center, Mosca (2000); Malevich's Vagina, installation, Museum of Russia, San Pietroburgo(2000); General Number, Art Colonia, Valencia Biennial (2000); Phantom Installations, Dom Cultural Center, Mosca (2000); A Vision of Caspar David Friedrich, installation, Tretyakov National Gallery, Mosca (2004).  

IT   EN