La Tenuta di Celle

Pur poggiando su fondazioni di circa l'anno 1000, la Villa Celle, nella sua attuale forma, risale alla fine del Seicento, per volere del cardinale Carlo Agostino Fabroni di Pistoia. A metà dell'Ottocento l'architetto Giovanni Gambini riceve la commissione per ampliare, in stile inglese, il parco. Questo eccezionale esempio di giardino romantico si estende su circa 30 ettari ed è bordato da terreni agricoli dove, ancora oggi, si produce l'ottimo Chianti Montalbano e l'olio extravergine di oliva.

Trasferitosi qui nel 1970, il collezionista Giuliano Gori si ispira alla presenza di alcune costruzioni ottocentesche (la voliera, la palazzina del Tè, il monumento egizio, ecc.), per affermare la vocazione della tenuta a ospitare interventi creati specificamente per gli spazi a disposizione. La sua formula prevede che ogni artista invitato scelga uno spazio, all'aperto o all'interno di uno degli storici edifici, e sviluppi la propria idea in funzione del sito.
Il risultato è una raccolta di opere inamovibili che non "occupano" uno spazio ma entrano a far parte integrante del paesaggio stesso.
Visitata da diverse migliaia di "adetti ai lavori" ogni anno, la collezione ha svolto un ruolo fondamentale anche nella formazione delle nuove generazioni ad aprirsi all'arte contemporanea.

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